DIVINO NATALE

 

Presso ANTICA ENOTECA SAPONARO :

Natale è un'occasione più unica che rara di sfoggiare le proprie abilità culinarie......................

 

 

 

 

Presso ANTICA ENOTECA SAPONARO :

Natale è un'occasione più unica che rara di sfoggiare le proprie abilità culinarie. Ma quanti si sentono ugualmente "preparati" sul versante enologico? Per non rischiare di essere rimandati al pranzo del prossimo anno, ci è sembrata un'ottima idea fornire una piccola mappa dei vini giusti da servire per ogni portata. Potete andare in enoteca da sommelier professionisti; recuperare le bottiglie che avete già in casa, regalate o tenute in serbo per le grandi occasioni, magari dimenticate in cantina. La cosa importante è: occhio al giusto abbinamento. Si esalteranno tutte quelle prelibetazze alla cui ricerca, su internet e libri, ed elaborazione, si sarà dedicato gran parte del periodo prenatalizio.

Per introdurre il pranzo o la cena con un pizzico di brio, servite un prosecco o un classico spumante italiano. "Bollicine " consente di sviscerare l'argomento: sarà possibile scoprire la raffinatezza e l'eleganza del NOSTRO PROSECCO  attraverso degustazioni guidate, approfondimenti e laboratori enogastronomici.  Il consiglio poi è di servire con gli antipasti scegliendo fra una vasta scelta di vini bianchi leggeri o un  rosé. Va  benissimo anche il rosso (NEGRAMARO –NERO TROIA –PRIMITIVO-LACRIMA di MORRO D’ALBA), per chi non volesse rinunciarvi .

Dal Nord al Sud, sia che si tratti di tortellini, lasagne, tagliatelle o risotti, un buon rosso corposo o aromatico  va sempre bene. Per gli amanti del bianco anche con primi saporiti, si può passare da un CHARDONNAY a un Greco di BIANCO o ad un Gewurz Traminer. Cosa fondamentale da considerare: i condimenti. A sughi non molto grassi si abbinano bianchi di buona forza acida, non aromatici (Greco – Verdeca -Falanghina). Con sughi più ricchi, si deve puntare a rossi non troppo tannici, senza legno e soprattutto giovani (Bombino rosso –Merlot- Shiraz ). Infine non dimenticate che qualche bollicina si lega decisamente bene a gran parte dei primi. Tono su tono, non ci si può sbagliare: con le carni bianche, vino bianco; con quelle rosse, vini rossi. Anatra e cacciagione in generale richiedono l'apertura quasi obbligata dei migliori rossi  (Susumaniello – Lacrima di Morro d’Alba – Malvasia Nera - Aglianico)

"Dulcis in fundo", sì soprattutto se vince l'abitudine, molto diffusa, di stappare bottiglie di champagne o spumante al momento del dolce. Invece ricordate sempre che a fine pasto si bevono solo vini dolci con tutte le differenze del caso (dal Passito di Pantelleria al Vin Santo, dal Moscato al Brachetto). E alla fine, ma solo alla fine, un bel cin cin con tante bollicine!

Consultate la NOSTRA CARTA DEI VINI SFUSI ….......................

 Post del Sommelier :

Noi eno-fanatici vogliamo bottiglie di vino sotto l'albero, non c'è manovra taglia gambe e ammazza-proletari che tenga... un po' dei nostri sudatissimi euro li diamo in "beneficenza" a quei vignaioli che maggiormente riteniamo meritevoli, con i loro prodotti, del nostro sacrificio. La passione ovviamente è per il vino, e per tutto il piacere, la poesia e la tradizione che racchiude ogni singolo sorso di questo fantastico nettare. Necessità perché dopo aver degustato, ammirato, amato il vino e i poetici luoghi che lo ospitano, ho voluto creare una specie di archivio per dare una memoria storica a tutto questo, per ricordare qualche buona bottiglia da acquistare e condividerne magari le impressioni sul bevuto e i suoi produttori.